Tiroide e aumento di peso

Tiroide e aumento di peso, sono due termini correlati in molti pazienti affetti da Malattie della Tiroide, come Ipotiroidismo e Ipertiroidismo, ed il controllo del peso corporeo è una delle loro maggiori frustrazioni.

Infatti le fluttuazioni degli ormoni tiroidei possono influenzare il peso corporeo, ma è vero anche il contrario, e cioè la Tiroide può essere “vittima” delle condizioni metaboliche del paziente, come ad esempio nel sovrappeso / obesità con Insulinoresistenza.

Va ricordato che l’iperinsulinismo agisce in maniera negativa sulla funzione tiroidea, favorendo un deficit di funzione tiroidea indipendentemente dalla presenza di una malattia della tiroide.

È stato evidenziato da molto tempo, l’esistenza di una complessa relazione tra Tiroide e aumento di peso, oltre che al metabolismo.

L’ormone tiroideo regola il metabolismo, che può essere determinato misurando la quantità di ossigeno utilizzata dal corpo in un determinato periodo di tempo e, se effettuato a riposo, è noto come metabolismo basale (Basal Metabolic Rate).

In effetti, la misurazione del BMR, è stato uno dei primi test utilizzati, per valutare la funzionalità tiroidea, ancora prima della possibilità di effettuare il dosaggio degli Ormoni Tiroidei.
È stato riscontrato, che i pazienti nei quali la Tiroide funzionava poco, avevano un BMR basso, mentre quelli con Tiroide Iperattiva avevano un BMR più alto.

Studi successivi, hanno collegato queste osservazioni alle misurazioni dei livelli di ormone tiroideo, e hanno dimostrato che bassi livelli di ormone tiroideo erano associati a bassi BMR, e alti livelli di ormone tiroideo erano associati ad alti BMR.

E’ facile pensare come una persona che abbia un metabolismo lento, sia più predisposta a prendere peso. Ma la maggior parte del peso extra guadagnato negli individui ipotiroidei, è dovuto sia ad un aumento della Massa Grassa che ad una maggiormente Ritenzione Idrosalina.

Per ciò che riguarda invece l’ipertiroidismo, in cui si avrà un aumento del metabolismo basale, la perdita di peso sarà a favore della massa magra più che della massa grassa, dunque più che un dimagrimento (perdita di tessuto adiposo) potremmo parlare di uno stato catabolico (perdita di massa muscolare).

Questo perché i recettori degli ormoni Tiroidei sono presenti nella massa magra (muscoli), ragion per cui se l’Ipertiroidismo non viene trattato, si avrà un depauperamento del muscolo.

Infine l’Ipertiroidismo, con meccanismi fisiologici ancora da chiarire, potrebbe favorire, in soggetti predisposti, l’Insulinoresistenza.

Proprio in riferimento all’aumento del metabolismo basale, in passato gli ormoni tiroidei sono stati utilizzati come strumento per la perdita di peso (soprattutto estratti di Tiroide, oppure la TiTre), ed anche se alcuni studi hanno documentato come gli ormoni tiroidei possono aiutare a perdere peso, una volta cessata la terapia, tutto ritorna come prima.

Ma, dopo aver fatto uso di questi farmaci per perdere peso, potrebbero esserci conseguenze negative, come la Perdita di Massa Muscolare (come anzi detto) ed eventi avversi a livello Cardio e Cerebrovascolare.

Va infine ricordato che la difficoltà a dimagrire, oltre che a ipotiroidismo conclamato, potrebbe essere legata ad una fase iniziale di disfunzione tiroidea, il cosiddetto ipotiroidismo subclinico. Ecco perché è importante fare un’analisi globale della funzione tiroidea, per fare una corretta diagnosi ed impostare una terapia adeguata.

Quindi in presenza di tireopatia che ha causato un aumento di peso, se l’alterazione non viene corretta, diventerà quasi impossibile dimagrire. Per questo l’alimentazione riveste, in queste condizioni, un ruolo importantissimo. Basti pensare che alcuni cibi possono interagire con i farmaci utilizzati per la terapia, modificandone l’efficacia, mentre altri possono interferire negativamente con la funzione tiroidea, in particolare:

  • La soia, interferisce con l’assorbimento della levotiroxina;
  • Le alghe essiccate, nonostante siano una fonte di iodio, possono ostacolare il corretto funzionamento della tiroide;
  • Il caffè, blocca l’assorbimento della levotiroxina;
  • Gli alcolici, possono alterare la produzione e l’azione degli ormoni tiroidei, inclusi quelli assunti mediante la terapia;
  • Il Latte, questo alimento ha una doppia faccia: se da un lato neutralizza l’acidità gastrica, facilitando l’assorbimento intestinale, dall’altro contiene aminoacidi, che ostacolano questa azione. Meglio evitarlo, quindi, o assumerlo con attenzione;
  • Il Glutine non è un problema solo per i celiaci: sembra infatti che il glutine possa irritare l’intestino, riducendo l’assorbimento della levotiroxina somministrata come terapia sostitutiva.

aumento di peso

“In realtà si dovrebbe impostare un vero e proprio stile di vita”

Infatti, a seconda della problematica tiroidea, si fa una distinzione sul piano nutrizionale, integrativo, sulla gestione dello stress e sull’attività fisica. Quindi:

  • Un Piano Nutrizionale con alimenti da prediligere, alimenti da evitare e le quantità dei carboidrati in base alle problematiche;
  • Un Piano Integrativo che copra le varie problematiche (a base di integratori alimentari);
  • Un Piano di eliminazione e gestione delle tossine;
  • Un Piano anti-stress e della qualità del sonno.

La Dieta, comprenderà il consumo di cibi antinfiammatori e nutrienti di cui l’organismo necessita per favorire il funzionamento tiroideo, intestinale e surrenalico. Ricordiamo infatti la connessione esistente tra l’intestino – il cosiddetto “secondo cervello” – il sistema immunitario, gli alimenti, le ghiandole, tra cui appunto la tiroide.

Quando la tiroide si ammala, dovremmo pensare che è solo la punta dell’iceberg, ecco perché è importante agire su più livelli per ristabilire l’equilibrio.